SE HAI AVUTO UN DECESSO IN FAMIGLIA E C’È UN’ EREDITÀ DA DIVIDERE,
 SEI OBBLIGATO A PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

Qui di seguito vogliamo illustrarti brevemente che cos’è la successione, come si formalizza dinanzi alla legge, quali imposte si pagano e quale documentazione devi reperire.

Inoltre, se lo ritieni, siamo a tua disposizione per assisterti passo per passo in questo adempimento, con il massimo riguardo e a tariffe professionali oneste.

Per un preventivo, o anche meglio per un incontro conoscitivo, ovviamente senza impegno

 

Contattaci

 


COS’ E’ LA SUCCESSIONE EREDITARIA

Per Successione ereditaria si intende la devoluzione dei rapporti giuridici, attivi e passivi, dal defunto (nel linguaggio giuridico chiamato “De Cuius”) agli eredi. E’ regolata nel Libro Secondo del Codice Civile.

La successione ereditaria non comporta il solo trasferimento dei beni immobili, mobili (ad esempio somme di denaro, quote di partecipazione e titoli, valori) ed altri diritti reali ma anche il trasferimento di obblighi che il De Cuius assunse in vita quali debiti e imposte arretrate ai quali devono far fronte tutti gli eredi in proporzione ai loro diritti. La Successione si dice legittima quando gli eredi succedono al defunto in forza di legge, si dice testamentaria quando i beni sono devoluti conformemente alla volontà scritta (testamento) del De Cuius.


COME VA FORMALIZZATA PER LEGGE: LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

La Dichiarazione di Successione è l’adempimento che per legge deve essere eseguito per procedere al trasferimento delle attività e passività in capo agli eredi.

Anche se gli eredi sono più di uno deve comunque essere presentata un’unica dichiarazione, poiché in essa verranno indicati tutti gli eredi e la suddivisione dell’intero asse ereditario in proporzione alle quote spettanti. Viene redatta su apposito modello fornito dall’Amministrazione Finanziaria e va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso all’Agenzia delle Entrate competente territorialmente (ultima residenza del defunto, se questa era all’estero l’Agenzia competente è quella dell’ultima circoscrizione di residenza in Italia, se non è nota, l’Agenzia competente è quella che fa capo alla Direzione Provinciale II di ROMA – Ufficio Territoriale ROMA 6).

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione il coniuge o i parenti in linea retta (figli, genitori, nonni, nipoti), se l’asse ereditario non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari ed il suo valore globale non supera i 100.000,00 euro.


QUALI IMPOSTE SI PAGANO

Imposte ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali

Sono dovute quando nell’attivo ereditario è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione. Il pagamento avviene con addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione convenzionato con l’Agenzia delle Entrate e intestato al dichiarante oppure al professionista incaricato della trasmissione telematica, identificato dal relativo codice fiscale. Se la dichiarazione di successione viene presentata tramite l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento può avvenire anche con il modello F24 o con addebito in conto corrente.

Imposta di successione

Viene determinata e richiesta direttamente dall’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate sulla base della dichiarazione presentata, e può essere pagata anche a rate (solo per importi superiori a 1.000 euro) con queste modalità:

  • almeno il 20% dell’importo deve essere versato entro sessanta giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione.

  • la parte restante, è versata in otto rate trimestrali (dodici, per importi superiori a ventimila euro).


DOCUMENTAZIONE NECESSARIA:
  1. certificato di morte;

  2. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la situazione di famiglia originaria del de cuius (in carta semplice);

  3. documenti di identità e codici fiscali del defunto e degli eredi in fotocopia;

  4. residenza del defunto e degli eredi;

  5. testamento (se esistente);

  6. atti di acquisto terreni e fabbricati;

  7. atti di donazione stipulati in vita dal de cuius e atti di vendita stipulati negli ultimi sei mesi di vita;

  8. dichiarazioni di successione precedenti;

  9. certificati o visure catastali (se in possesso);

  10. documentazione riguardante eventuali variazioni dei fabbricati (condono–ampliamento–planimetrie–frazionamenti – mod. 44–mod. D–mod. 3/SPC);

  11. per conti correnti bancari o postali: dichiarazione della banca o della posta del saldo e interessi alla data del decesso;

  12. per azioni o titoli: certificazione apposita rilasciata della banca;

  13. dichiarazione di altre somme maturate e non riscosse;

  14. fattura spese funebri;

  15. spese mediche sostenute negli ultimi sei mesi di vita;

  16. mutui ipotecari: certificato bancario relativo al debito alla data del decesso e contratto di stipula del mutuo.